
Niccola Marselli
Nato a Napoli nel 1832, Niccola Marselli studiò alla Scuola Militare Nunziatella sotto la guida di Francesco De Sanctis, che lo avviò alla filosofia hegeliana, e fu ufficiale dell'esercito delle Due Sicilie prima di passare, dopo l'Unità, in quello italiano, dove raggiunse il grado di generale di corpo d'armata. Insegnò storia generale e poi storia militare alla Scuola superiore di guerra di Torino dal 1867 al 1875, guadagnandosi la fama di maggiore studioso militare italiano della seconda metà dell'Ottocento. Passato dall'idealismo al positivismo, coltivò anche interessi di estetica e filosofia della storia, pubblicando opere come «L'architettura considerata in relazione alla storia del mondo» (1863-64) e soprattutto la monumentale «La scienza della storia» (1870-1880), il suo lavoro più rappresentativo. Intraprese in seguito una carriera politica che lo portò a essere eletto deputato e poi, nel 1892, nominato senatore del Regno. Morì a Roma nel 1899; a Napoli gli è stata intitolata una caserma e a Sulmona una via.
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