
Mihail Sebastian
Nato a Brăila nel 1907 con il nome di Iosif Hechter, in una famiglia ebraica, Mihail Sebastian si trasferì a Bucarest per studiare legge ma fu presto attratto dalla vita letteraria, entrando in contatto con il gruppo Criterion, che comprendeva intellettuali come Emil Cioran e Mircea Eliade e che finì per essere influenzato dal pensiero nazionalista e mistico di Nae Ionescu, in aperta tensione con l'antisemitismo della Guardia di Ferro. Si affermò come commediografo con testi quali «Steaua fără nume» («Stella senza nome») e come romanziere con opere influenzate da Proust e Jules Renard, fra cui «Da duemila anni», che raccontano la condizione di essere ebreo nella Romania degli anni Trenta in un clima di antisemitismo crescente. Privato del lavoro di avvocato e della casa dalle leggi razziali, continuò a scrivere e a testimoniare quegli anni nel «Diario», considerato oggi un capolavoro della memorialistica del Novecento per la precisione con cui documenta la vita quotidiana durante il fascismo romeno. Morì travolto da un camion a Bucarest nel 1945, poche settimane dopo la liberazione…
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