
Michelangelo Guidi
Nato a Roma nel 1886, terzogenito del celebre orientalista Ignazio Guidi, Michelangelo Guidi ereditò dal padre l'interesse per le culture semitiche, specializzandosi in arabistica e islamistica. Laureatosi nel 1909, ottenne nel 1919 la cattedra di lingua araba all'Università di Roma, insegnò filologia araba al Cairo fra il 1926 e il 1929 e nel 1938, alla morte del maestro Carlo Alfonso Nallino, ne raccolse l'eredità sulla cattedra di storia e istituzioni musulmane, dirigendo anche l'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Studioso della dimensione religiosa dell'Islam più che dei suoi aspetti puramente fenomenologici, indagò con originalità i rapporti fra le grandi religioni monoteiste, come nel saggio «La lotta fra l'Islam ed il Manicheismo» (1927), e propose interpretazioni innovative, ad esempio sulla derivazione degli Yazidi dai Kharigiti. Cattolico praticante e lettore assiduo di san Paolo, mantenne verso l'Islam un atteggiamento di rispetto critico, distante dalle posizioni più razionaliste di altri orientalisti del tempo. Dedicò gli ultimi anni a una «Storia e cultura…
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