
Mario Borsa
Mario Borsa nacque nel 1870 in una famiglia di piccoli proprietari terrieri della Bassa Lodigiana e, laureatosi in lettere a Milano nel 1893, iniziò come critico teatrale del quotidiano «La Perseveranza» prima di affermarsi come inviato all'estero, con reportage dal Montenegro, dai Balcani e dalla Scandinavia che ne rivelarono le doti di scrittore e commentatore. Scelse di lavorare per «Il Secolo», di cui condivideva l'orientamento politico, e visse a Londra per anni, un'esperienza che segnò profondamente la sua maturazione intellettuale, avvicinandolo al liberalismo democratico britannico e alla fiducia nel confronto civile tra cittadini e istituzioni, temi al centro del celebre saggio «Il giornalismo inglese» del 1910. Rientrato in Italia, divenne caporedattore con funzioni direttoriali del «Secolo» dal 1911 al 1918, valorizzando firme come Luigi Capuana e Trilussa, e fu inviato al fronte durante la Prima guerra mondiale. Corrispondente da Milano per il londinese «The Times» per un ventennio, diresse infine il «Corriere della Sera» tra il 1945 e il 1946, nell'immediato dopoguerra…



