
Luigi Russolo
Nato a Portogruaro nel 1885 in una famiglia di musicisti, Luigi Russolo si avvicinò dapprima al violino e poi alla pittura, trasferendosi a Milano nel 1901 ed entrando in contatto con gli ambienti della rivista futurista «Poesia» e con l'Accademia di Brera. Fu tra i protagonisti dell'arte e della musica futurista, firmando nel 1913 il manifesto «L'arte dei rumori», che lo rese il primo teorico e praticante del rumorismo, anticipando concetti poi ripresi dalla musica concreta ed elettronica del Novecento. Insieme al fratello Antonio costruì gli intonarumori, originali strumenti meccanici capaci di produrre suoni disarmonici, con cui tenne concerti sperimentali anche a Parigi, dove visse dal 1918 al 1930. Reduce mutilato della prima guerra mondiale, negli ultimi anni si dedicò anche a studi di filosofie orientali e parapsicologia, tornando infine a dipingere in uno stile che definì «classico moderno». Lasciò un'importante produzione pittorica, oggi conservata in musei internazionali, oltre all'eredità teorica del rumorismo. Morì a Laveno-Mombello nel 1947.

