
Luigi Lodi
Nato a Crevalcore nel 1856 e rimasto orfano di padre in giovane età, si formò a Bologna dove, ancora studente, iniziò a collaborare con vari giornali e strinse un legame di stima con Giosuè Carducci. Laureato in giurisprudenza, proseguì l'attività giornalistica fondando con Luigi Illica «Il Don Chisciotte di Bologna». Trasferitosi a Roma nel 1883, divenne una figura di spicco del giornalismo politico romano, collaborando con testate come «Il Capitan Fracassa» e «La Domenica Letteraria», dove difese Gabriele D'Annunzio da accuse di oscenità. Sposò la giornalista Olga Ossani, con cui condivise battaglie civili in favore dell'emancipazione femminile e contro le derive autoritarie della politica italiana, in particolare durante i governi di Crispi e Pelloux. Diresse a lungo il «Don Chisciotte» e ne fu tra i fondatori del quotidiano «Il Giorno», appoggiando le aperture democratiche di Giolitti. Morì a Roma nel 1933, ricordato come uno dei protagonisti della vita letteraria e politica romana tra Otto e Novecento.
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