
Luigi Chiarelli
Nato a Trani nel 1880 da Carlo Chiarelli e Maria Teresa Fortunato, ma cresciuto a Roma, Luigi Chiarelli manifestò presto una vocazione letteraria e teatrale, scrivendo drammi e poesie già negli anni del liceo. Rimasto orfano di padre a vent'anni, dovette abbandonare gli studi universitari per lavorare, ma coltivò comunque la passione per il teatro collaborando con vari quotidiani romani come critico drammatico. Fondò la Società dei Giovani Autori, un cenacolo letterario di cui fu presidente, e soggiornò a Parigi nel 1911, esperienza che lo spinse a trasferirsi a Milano per essere più vicino ai circuiti teatrali europei. È considerato l'iniziatore del genere grottesco nel teatro italiano contemporaneo, un filone che rinnovò la scena introducendo un registro dissacrante e paradossale rispetto alle convenzioni del dramma borghese. Fu anche giornalista e critico teatrale e cinematografico per tutta la vita. Morì a Roma nel 1947.





