
Leon Battista Alberti
Nato a Genova nel 1404, figlio naturale di un ricco mercante fiorentino in esilio e di una nobildonna genovese, Leon Battista Alberti fu una delle figure più poliedriche del Rinascimento, tra architettura, letteratura, matematica e filosofia. Si formò a Venezia, Padova e Bologna, dove studiò diritto canonico coltivando parallelamente musica, pittura e scultura, e già giovanissimo compose opere letterarie in latino e in volgare. Trasferitosi a Roma al servizio della curia pontificia, elaborò trattati fondamentali che fissarono regole per gli artisti del suo tempo: nel «De statua» trattò le proporzioni del corpo umano, nel «De pictura» diede la prima definizione scientifica della prospettiva, mentre il «De re aedificatoria», a cui lavorò fino alla morte, sistematizzò l'intera architettura moderna. Fu attivo come architetto per importanti famiglie signorili, tra cui i Gonzaga, i Malatesta e i Rucellai, ed è considerato, insieme a Brunelleschi, il fondatore dell'architettura rinascimentale, capace di rielaborare in chiave moderna i modelli dell'antichità classica. Morì a Roma nel 1472.



