
Ippolito Nievo
Nato a Padova nel 1831 da una famiglia aristocratica di magistrati, Ippolito Nievo trascorse l'infanzia tra Verona, dove studiò nel collegio del seminario di Sant'Anastasia, e Mantova, dove la famiglia si trasferì nel palazzo di proprietà. Affascinato dalle idee di Giuseppe Mazzini e Carlo Cattaneo, fu probabilmente coinvolto nell'insurrezione mantovana del 1848 e in seguito nei moti toscani del 1849. Seguace convinto degli ideali mazziniani, partecipò attivamente al Risorgimento, prendendo parte alla spedizione dei Mille di Garibaldi e restando poi in Sicilia con incarichi amministrativi. È autore di novelle e romanzi, ma la sua opera più importante è «Le confessioni d'un italiano», pubblicata postuma e considerata tra i capolavori della narrativa risorgimentale: ambientato tra Settecento e seconda guerra d'indipendenza, il romanzo segue la maturazione etica e spirituale del protagonista sullo sfondo della formazione dell'unità italiana, muovendo da spunti fiabeschi legati al mondo dell'infanzia. Nievo morì tragicamente nel 1861, appena trentenne, nel naufragio della nave su cui…







