
Guglielmo Marconi
Guglielmo Marconi nacque a Bologna nel 1874, figlio di un proprietario terriero e di un'irlandese nipote del fondatore della distilleria Jameson, e fu inventore, imprenditore e uomo politico italiano, considerato il padre delle telecomunicazioni. Da autodidatta, già a vent'anni cominciò a sperimentare la trasmissione di segnali senza fili, costruendo apparecchi rudimentali a base di pile e coesori; nella tarda estate del 1895, nella campagna di Pontecchio, riuscì a far comunicare un trasmettitore e un ricevitore a più di un miglio di distanza superando ostacoli naturali, un esperimento considerato l'atto di nascita della radio. Sviluppò così un efficace sistema di telegrafia senza fili la cui evoluzione portò alla radio e alla televisione moderne, ottenendo nel 1909 il premio Nobel per la Fisica, condiviso con Carl Ferdinand Braun. Il suo lavoro si affiancò a quello di altri pionieri contemporanei come Nikola Tesla e Aleksandr Popov, pur distinguendosi per l'efficacia pratica delle sue applicazioni. Morì a Roma nel 1937.
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