
Giuseppe Rovani
Nato a Milano nel 1818 da un'infanzia difficile e povera, Giuseppe Rovani si formò alla scuola dell'abate Giuseppe Pozzone, per poi lavorare come istitutore presso famiglie nobili e successivamente come impiegato alla biblioteca di Brera, incarico che perse per aver partecipato ai moti del 1848 e per essersi arruolato volontario in difesa della Repubblica Romana. Esule in Svizzera, nel Canton Ticino strinse rapporti con importanti figure dell'emigrazione politica italiana come Giuseppe Mazzini, Carlo Pisacane e Carlo Cattaneo, di cui fu amico intimo al punto da risentirne nello stile letterario. Vicino agli ambienti della Scapigliatura milanese, criticò duramente le convenzioni del romanzo storico romantico, proponendo in alternativa opere come Lamberto Malatesta e Manfredo Pallavicino, per poi affermarsi con il romanzo di ambientazione contemporanea, genere in cui si colloca il suo capolavoro Cento anni (1859-1864), tra i testi che più contribuirono all'evoluzione del romanzo italiano insieme a Le confessioni d'un italiano di Ippolito Nievo. Rientrato a Milano nel 1851, la sua vita…





