
Giuseppe Regaldi
Giuseppe Regaldi nacque a Novara nel 1809. Dopo studi di giurisprudenza a Torino, si affermò come celebre poeta improvvisatore a partire dal 1833, un talento che lo portò a viaggiare in tutta Europa, non senza contrattempi legati alle sue idee politiche: fu espulso da Milano e da Parma come sovversivo. In Francia, dove si esibì a Marsiglia e a Parigi, riscosse l'ammirazione di Victor Hugo, Alphonse de Lamartine ed Edgar Quinet. Tornato in Italia visse tra Napoli e la Sicilia, fu imprigionato brevemente nel 1849 per sospetti politici e intraprese poi un lungo viaggio in Oriente e in Grecia. Rientrato in patria nel 1853, ottenne cattedre di storia a Parma, Cagliari e infine a Bologna, città dove insegnò fino alla morte. La sua produzione poetica, raccolta in numerose sillogi come «Canti lirici editi e inediti» e «La Bibbia» (quest'ultima finita nell'Indice dei libri proibiti), è caratterizzata da grande slancio retorico e da temi ispirati alla vita della natura e dei popoli. Morì a Bologna nel 1883.
1 libro

