
Giuseppe Chiarini
Nato ad Arezzo nel 1833, Giuseppe Chiarini fu letterato e critico tra i protagonisti della vita culturale italiana di fine Ottocento. A Firenze fondò con Carducci e altri amici il sodalizio degli Amici pedanti, in opposizione alle teorie romantiche e a difesa della tradizione classica, e curò la rivista «Poliziano». Diresse successivamente a Torino la «Rivista Italiana» e a Firenze i periodici che ne seguirono, l'«Ateneo Italiano» e la «Domenica del Fracassa», raccogliendo attorno a sé intellettuali come Alessandro d'Ancona e Domenico Comparetti. Trasferitosi a Roma nel 1884, restò legato tutta la vita a Carducci, di cui fu il primo biografo, condividendone anche il dolore per la perdita di un figlio. Scrisse inoltre importanti biografie critiche, tra cui la «Vita di Giacomo Leopardi» e la «Vita di Ugo Foscolo», oltre a numerosi saggi di critica letteraria e teatrale. Fu tra i primi a intuire il talento del giovane D'Annunzio, pur criticandone con franchezza alcune opere giovanili. Morì a Roma nel 1908, lasciando un'ampia produzione di studi critici e curatele.

