
Giuseppe Bevilacqua
Giuseppe Bevilacqua nacque a Vicenza il 16 luglio 1891 e morì improvvisamente a Milano il 5 aprile 1951. Fu giornalista per il «Giornale di Venezia» e per «La Stampa», oltre che consigliere nazionale della Federazione della Stampa e proboviro dell'Associazione lombarda dei giornalisti. Si affermò soprattutto come commediografo, scrivendo sia in dialetto veneto sia in lingua italiana: debuttò nel 1912 con «L'onor de Marina», ma ottenne il vero successo nel 1927 con «El vestito de Arlechin». In italiano firmò opere come «Le farfalle dalle ali di fuoco» e «Notturno del tempo nostro», affrontando spesso temi complessi con ironia, e collaborò negli anni Trenta con la rivista «Comoedia». Dopo la guerra, con «Il giorno non è venuto» del 1948 inaugurò un filone di drammi teatrali dedicati alle responsabilità della scienza legate allo sviluppo della bomba atomica, condividendo temi e stile con altri commediografi coevi oggi in gran parte dimenticati.

