
Giulio Bizzozero
Giulio Bizzozero nacque a Varese nel 1846 e morì a Torino nel 1901. Laureatosi in medicina a soli vent'anni, divenne ben presto docente di patologia generale a Pavia e in seguito, dal 1872, all'Università di Torino, che sotto la sua guida crebbe fino a diventare un centro europeo di eccellenza medica. È considerato il padre dell'istologia italiana grazie a scoperte fondamentali, tra cui la dimostrazione della funzione ematopoietica del midollo osseo e l'individuazione delle piastrine come componente del sangue essenziale nel processo della trombosi, oltre a importanti studi sulla rigenerazione dei tessuti e sulla tubercolosi. Fu anche un convinto promotore del Positivismo scientifico e, colpito da una grave malattia agli occhi che gli impedì di proseguire le ricerche al microscopio, dedicò le energie residue all'impegno per la sanità pubblica, promuovendo a Torino opere come acquedotti, fognature e ospedali. Fu inoltre senatore del Regno, battendosi in parlamento per le questioni sociali. Fondò nel 1876 una delle prime riviste italiane di ricerca biomedica.
1 libro

