
Giovanni Rossi
Giovanni Rossi nacque a Pisa l'11 gennaio 1856 e vi morì il 9 gennaio 1943; fu agronomo, veterinario e anarchico italiano. Fin dall'infanzia si nutrì delle letture dei grandi teorici dell'anarchismo, come Proudhon, Kropotkin e Bakunin, ma fu soprattutto affascinato dal filone del socialismo utopistico, che dalla Repubblica di Platone e dall'Utopia di Tommaso Moro giungeva fino agli scritti di Fourier, Cabet e Robert Owen. Se sul piano politico questi autori rappresentarono per lui un punto di riferimento, sul piano filosofico la sua formazione fu segnata dal positivismo, corrente dominante nella seconda metà dell'Ottocento europeo. Fu proprio in questo quadro culturale che la sua visione anarchica assunse una connotazione scientifica: per Rossi la politica doveva essere trattata come una vera scienza sociale, capace di sottoporre le proprie teorie, incluso l'anarchismo, a verifica sperimentale, in modo da stabilirne l'efficacia con criteri oggettivi.
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