
Giovanni Filippo Ingrassia
Medico e anatomista italiano, nato a Regalbuto nel 1510 e morto a Palermo nel 1580, è ricordato soprattutto come lo scopritore della staffa, il piccolo osso dell'orecchio interno. Formatosi a Palermo e poi all'Università di Padova, dove entrò in contatto con grandi nomi della medicina rinascimentale come Andrea Vesalio e Gabriele Falloppio, insegnò a Napoli dal 1544 al 1556, periodo di massima produttività in cui pubblicò opere come «Jatropologia» e condusse ricerche anatomiche di grande rilievo, tra cui appunto la scoperta della staffa nel 1546 e importanti descrizioni di ossa craniche. Tornato in Sicilia, rifiutò l'esercizio privato della professione per dedicarsi all'insegnamento e alla cura pubblica, guadagnandosi grande stima fino a essere nominato nel 1563 protomedico del Regno di Sicilia da Filippo II di Spagna. È considerato tra i fondatori della medicina legale e della medicina pubblica moderna.
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