
Giovanni Descalzo
Giovanni Descalzo nacque e morì a Sestri Levante (1902-1951); fu poeta e scrittore, autodidatta, che prima di dedicarsi alla scrittura svolse mestieri come marinaio, pescatore, contadino, operaio e infine impiegato comunale. Autore di romanzi come «Esclusi» (1937) e «Tutti i giorni» (1950), scrisse anche prose liriche e centinaia di racconti, molti per ragazzi, oltre a resoconti di viaggio raccolti in volumi dedicati alla sua Liguria. Dal 1930 tenne un diario, in parte pubblicato postumo dal Comune della sua città. È considerato uno dei principali poeti liguri della sua generazione insieme ad Angelo Barile e Adriano Grande, apprezzato per un senso di umile meraviglia colto da critici come Carlo Bo. Fu amico di artisti come l'incisore Mimmo Guelfi e tra i fondatori, nel 1919, dell'Unione Sportiva Sestri Levante; alla città diede anche il nome «Baia del Silenzio» per il piccolo golfo del promontorio locale. Dopo la sua morte gli sono stati dedicati un lungomare, una scuola e un premio letterario intitolato alla sua memoria.






