
Giovanni Bertacchi
Nato a Chiavenna nel 1869, Giovanni Bertacchi fu poeta, critico letterario e italianista. La sua poesia risentì fortemente dell'influsso di Giovanni Pascoli, sia nella ricerca metrica sia nel gusto per le descrizioni paesaggistiche. Insegnò letteratura italiana all'Università di Padova dal 1916 al 1938, quando abbandonò volontariamente la cattedra per prendere posizione contro il fascismo. Fu autore di apprezzati studi critici su Dante, Leopardi, Manzoni, Alfieri e Mazzini, ma la sua opera più importante resta la raccolta poetica «Il canzoniere delle Alpi», pubblicata nel 1895. Attorno ai sessant'anni, in concomitanza con l'uscita della sua ultima raccolta, cominciò a scrivere anche in dialetto chiavennasco, componimenti intrisi di nostalgia per l'infanzia e i luoghi d'origine. È sepolto nel cimitero della città natale. Dal 2013 un premio letterario internazionale porta il suo nome, istituito per onorare la memoria di un autore rimasto a lungo ai margini della grande fama e per valorizzare la produzione dei poeti italiani considerati minori. Morì a Milano nel 1942.
3 libri


