
Giovanni Battista Rampoldi
Nato a Uboldo nel 1761, Giovanni Battista Rampoldi visse e operò come figura isolata rispetto agli ambienti accademici del proprio tempo, sostenendosi con un impiego di medio livello presso le dogane di Milano. Proprio in ragione di questo lavoro, tra il 1780 e il 1790 ebbe l'opportunità di compiere diversi viaggi in Africa e in Oriente, toccando Turchia, Siria, Egitto e Nordafrica, occasioni che gli permisero di apprendere in modo approssimativo l'arabo e di maturare una conoscenza diretta del mondo musulmano. La sua opera principale sono gli «Annali musulmani», un'imponente compilazione in dodici volumi pubblicata tra il 1822 e il 1826, che pur dipendendo largamente da fonti europee preesistenti, come la «Bibliothèque Orientale» di Barthélemy d'Herbelot, costituì il primo tentativo organico di scrivere un'ampia storia degli stati islamici, distinguendosi per l'assenza di pregiudizi verso la civiltà musulmana, in pieno spirito illuminista. Fu anche autore poligrafo, firmando una biografia di Maometto nel 1823 e numerose opere compilative di geografia, corografia e divulgazione…
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