
Giovanni Battista Giovio
Nato a Como nel 1748, Giovanni Battista Giovio rimase orfano in tenerissima età e fu affidato prima al prozio Ottavio Giovio e poi alla tutela del cugino Fulvio Tridi. Educato nel Collegio dei Nobili di Brera a Milano sotto la guida dei Gesuiti, ebbe come maestro lo storico Girolamo Tiraboschi, che gli trasmise la passione per la letteratura italiana, e proseguì poi gli studi nel Collegio dei Nobili di Parma. Divenuto poeta nella Milano dei salotti illuministi di Pietro Verri e Giuseppe Parini, esordì con i «Poemetti filosofici», componimenti dedicati ai temi dell'astronomia, della scienza e della fede, indirizzati a figure come Alessandro Volta. Nel 1773 pubblicò la prima versione del «Saggio sopra la religione», apprezzato per la chiarezza dello stile. Fu insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine di Santo Stefano di Toscana e divenne Ciambellano dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, ricoprendo un ruolo di rilievo nell'aristocrazia lombarda del secondo Settecento. La sua produzione letteraria unì l'interesse scientifico proprio dell'epoca dei Lumi a una solida formazione…
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