
Giorgio Baffo
Giorgio Alvise Baffo nacque a Venezia nel 1694 da un'antica famiglia patrizia di cui fu l'ultimo discendente maschio. Entrato giovanissimo nel Maggior Consiglio, ricoprì per tutta la vita incarichi politici minori nella Repubblica di Venezia, tra castellanie in Terraferma e magistrature urbane, senza mai raggiungere posizioni di rilievo a causa dell'appartenenza della sua famiglia al patriziato medio-basso. Fu invece la vicinanza agli ambienti illuministi veneziani a orientarlo verso la cultura filosofica europea e verso una poesia licenziosa, ispirata ai dettami epicurei. Sposò nel 1737 la clavicembalista Cecilia Sagredo, da cui ebbe solo una figlia, segnando così l'estinzione del casato. Amava diffondere i propri sonetti oralmente tra gli amici del patriziato, rifiutando più volte le offerte di editori inglesi per pubblicarli a stampa: le sue opere videro dunque la luce solo dopo la morte, a Londra. Autore di versi satirici contro il clero e contro figure come Goldoni e i papi del suo tempo, morì a Venezia nel 1768, lasciando un'opera poetica trasgressiva che avrebbe conquistato…



