
Gino Piva
Nato a Milano nel 1873, Gino Piva era figlio naturale del poeta Giosuè Carducci e di Carolina Cristofori, mentre il padre nominale, il generale Domenico Piva, gli diede il proprio nome. Abbracciò giovanissimo gli ideali del socialismo, abbandonando la carriera militare, e divenne uno dei protagonisti dell'organizzazione del Partito Socialista Italiano nel Polesine negli anni Novanta dell'Ottocento, animando scioperi bracciantili che gli costarono anche mesi di carcere. Fu poi giornalista e direttore di diverse testate socialiste, tra cui «La Lotta» a Rovigo, firmandosi con lo pseudonimo Remengo, e in seguito dirigendo periodici ad Alessandria, Cesena e Ravenna. Maturò col tempo posizioni riformiste, distanziandosi dal sindacalismo rivoluzionario, e il soggiorno a Trieste e Pola lo avvicinò alle tematiche nazionali legate all'italianità della Venezia Giulia e dell'Istria, in contrasto con l'internazionalismo prevalente tra i socialisti dell'epoca. Fu inoltre poeta, erede in qualche modo della sensibilità letteraria del padre naturale. Morì a Vetrego nel 1946, dopo una vita spesa tra…
1 libro

