
Giannotto Bastianelli
Nato a Fiesole nel 1883, Giannotto Bastianelli si formò come compositore e pianista prima di dedicarsi soprattutto all'attività di musicologo e critico musicale, collaborando con i più importanti periodici dell'ambiente fiorentino, in particolare con il gruppo della rivista «La Voce» e con i futuristi di «Lacerba». Promosse insieme a Ildebrando Pizzetti, Gian Francesco Malipiero e Ottorino Respighi il manifesto progressista «Per un nuovo risorgimento» del 1911, schierandosi a favore del rinnovamento della musica italiana contemporanea. Di formazione fortemente crociana, pubblicò saggi e pamphlet di grande rilievo per l'epoca, tra cui «La crisi musicale europea» del 1912, considerato uno dei testi più significativi della musicologia italiana del tempo, oltre a volumi dedicati a Wagner e a raccolte di scritti critici come «Musicisti d'oggi e di ieri». Non abbandonò mai del tutto la composizione e l'esecuzione, curando tra l'altro la prima esecuzione italiana di un trio di Maurice Ravel a Firenze, e lasciò opere sinfoniche, musica da camera e pagine per pianoforte. Si tolse la vita a…

