
Giambattista Bazzoni
Giambattista Bazzoni nacque a Novara nel 1803 da una famiglia di notabili milanesi e, pur avviato dal padre notaio agli studi legali all'Università di Pavia, coltivò fin da ragazzo una spiccata passione per la letteratura, nutrita dalla lettura di Tasso e Ariosto. Laureatosi in legge nel 1825, scoprì la propria vocazione narrativa nel 1826 con il romanzo storico «Il castello di Trezzo», scritto sul modello di Walter Scott, seguito nel 1829 dal fortunato «Falco della Rupe o la Guerra di Musso». Il successo di pubblico e critica gli aprì le porte dei salotti culturali milanesi più prestigiosi, in particolare quello dei coniugi Maffei, dove conobbe intellettuali come Honoré de Balzac, Tommaso Grossi e il pittore Francesco Hayez. Magistrato di professione, fu costretto per il proprio incarico a lasciare per anni Milano, prima a Gallarate e poi a Bergamo, un periodo che influenzò anche la sua produzione narrativa, meno fortunata rispetto agli esordi. Tornato nella città natale nel 1835, proseguì la carriera nei tribunali milanesi alternandola a nuove pubblicazioni storiche e di viaggio…



