
Giacomo Leopardi
Giacomo Leopardi nacque a Recanati nel 1798, nello Stato Pontificio, primo dei dieci figli del conte Monaldo Leopardi e della nobildonna Adelaide Antici; morì a Napoli nel 1837, poco prima di compiere trentanove anni, durante una grave epidemia di colera. È considerato tra i massimi poeti italiani dell'Ottocento e una delle voci più importanti della letteratura mondiale, oltre che filosofo di grande spessore per la sua riflessione sull'esistenza, di matrice sensista e materialista. Ricevette una rigorosa educazione da precettori ecclesiastici, che gli impartirono una solida formazione classica e scientifica, coltivata poi nella biblioteca paterna attraverso letture sterminate. Partito da un iniziale classicismo ispirato agli autori greco-latini, si avvicinò in seguito al Romanticismo europeo leggendo Byron, Shelley, Chateaubriand e Foscolo, pur senza mai volersi definire romantico; il suo pensiero filosofico, debitore dell'Illuminismo e di autori come d'Holbach e Condillac, sfociò in un originale pessimismo, forse acuito dalla malattia che lo affliggeva. Nel Novecento la sua opera è…





















