
Gasparo Gozzi
Gasparo Gozzi nacque a Venezia nel 1713, primogenito di undici figli di una famiglia nobile in declino economico, e morì a Padova nel 1786. Fratello del celebre drammaturgo Carlo Gozzi, studiò presso i padri Somaschi di Murano finché le difficoltà finanziarie familiari lo costrinsero a mantenersi con traduzioni di autori antichi e moderni. Sposò nel 1738 la poetessa Luisa Bergalli, con cui gestì il Teatro Sant'Angelo, e fondò con il fratello Carlo l'Accademia dei Granelleschi. A differenza del fratello, non disdegnò di applicare le sue capacità di letterato al giornalismo, curando da solo testate come la Gazzetta veneta e L'Osservatore veneto tra il 1760 e il 1762, in cui univa cronaca, recensioni e ritratti satirico-morali ispirati a Teofrasto e a La Bruyère. Ricoprì inoltre l'incarico di sovraintendente alle stampe e censore dei libri per la Repubblica di Venezia. Dedicò decenni alla scrittura dei Sermoni poetici in endecasillabi sciolti e intervenne nel dibattito culturale del suo tempo difendendo la grandezza di Dante contro le critiche del gesuita Saverio Bettinelli. È sepolto…
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