
Gaetano Mosca
Nato a Palermo nel 1858, Gaetano Mosca si laureò in giurisprudenza nella città natale nel 1881, insegnando poi diritto costituzionale a Palermo, Roma, Torino e infine alla Bocconi di Milano, dove trattò anche storia delle dottrine politiche. Fu deputato dal 1909 al 1919, sottosegretario alle Colonie e in seguito senatore del Regno; dopo il delitto Matteotti del 1924 si oppose apertamente al fascismo, firmando l'anno successivo il Manifesto degli intellettuali antifascisti promosso da Benedetto Croce, rimanendo tra i pochi senatori a contrastare la fascistizzazione dello Stato. È considerato, insieme a Vilfredo Pareto e Robert Michels, uno dei fondatori dell'elitismo politico: nella sua analisi contestò la classica tripartizione aristotelica delle forme di governo, sostenendo che ogni società sia in realtà retta da una ristretta classe politica organizzata per mantenere il proprio potere, indipendentemente dall'etichetta democratica, aristocratica o autocratica che il sistema assume. Questa teoria, elaborata in un'epoca di grandi trasformazioni politiche europee, resta uno dei…

