
Francesco Siliprandi
Francesco Siliprandi nacque a Curtatone, presso Mantova, nel 1816 e morì a Casatico nel 1892. Discendente da una famiglia di possidenti terrieri, fu arrestato nel 1847 per aver partecipato a manifestazioni antiaustriache e l'anno seguente combatté a Parigi nella rivoluzione di febbraio, oltre che in Italia con i volontari della Legione Manara. Coinvolto nel comitato rivoluzionario mantovano stroncato dai processi di Belfiore nel 1851, riuscì a fuggire ed evitò la condanna. Si arruolò poi nel corpo dei Cacciatori delle Alpi, raggiungendo il grado di capitano prima di concludere la carriera militare nel 1870. Nel frattempo si avvicinò alle idee proudhoniane e all'Internazionale, fondando e dirigendo il giornale socialista mantovano Il Lavoratore e promuovendo tra contadini e braccianti le prime organizzazioni di resistenza, tra cui l'Associazione Generale dei lavoratori di Città e di Campagna. Ormai settantenne, fu tra i protagonisti de La Boje, il grande moto contadino che sconvolse le campagne mantovane e venete tra il 1884 e il 1886, per il quale fu processato a Venezia e assolto…
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