
Francesco Negri
Nato da una famiglia dell'aristocrazia ravennate, ricevette una solida formazione umanistica unita a una precoce vocazione sacerdotale, che non gli impedì di sviluppare anche notevoli interessi per le scienze naturali e l'astronomia. Spinto da curiosità geografica e gusto per l'avventura, si appassionò alle regioni settentrionali d'Europa, allora tra le meno esplorate. La lettura dell'«Historia de gentibus septentrionalibus», pubblicata nel 1555 dall'umanista svedese Olaus Magno e considerata la principale fonte sulla Lapponia, lo spinse, non più giovanissimo, a intraprendere un ambizioso viaggio organizzato a proprie spese, favorito dalla nomina a prete missionario in Svezia, con l'obiettivo di raggiungere Capo Nord. L'itinerario, avviato da Danzica nel 1663, lo portò attraverso Stoccolma, le coste svedesi e il golfo di Botnia fino alla Lapponia, senza però raggiungere la meta in questa prima tappa; dopo un anno come cappellano dell'ambasciatore di Francia a Stoccolma, riprese il viaggio nel 1665 lungo le coste norvegesi e, attraverso la regione di Finnmark, toccò infine Capo Nord…
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