
Francesco Mastriani
Nato a Napoli nel 1819 da agiata famiglia borghese, Francesco Mastriani fu scrittore, autore di romanzi d'appendice di enorme popolarità, oltre che drammaturgo e giornalista. Lettore vorace fin da ragazzo, si accostò a numerosi classici italiani e stranieri e intraprese per qualche anno gli studi di medicina, abbandonati per dedicarsi al giornalismo dopo la morte del padre. La sua sconfinata produzione letteraria, che il figlio e biografo censì in circa novecento titoli tra cui oltre cento romanzi, gli richiese di documentarsi personalmente con grande cura, senza mai potersi affrancare del tutto da un lavoro remunerato: affiancò così alla scrittura le lezioni private di lingue e un modesto impiego alla dogana. La sua narrativa, pittoresca e attenta alle classi popolari napoletane, pur priva di un vero spessore ideologico, contribuì in modo determinante alla nascita del meridionalismo letterario e gettò le basi per il verismo. Matilde Serao, nel necrologio del 1891, ne celebrò l'indipendenza dai circoli accademici. Morì a Napoli nello stesso anno.




