
Ettore Zapparoli
Nato a Mantova nel 1899, milanese d'adozione, Ettore Zapparoli si laureò in Economia e Commercio a Ca' Foscari e si diplomò in composizione musicale al Conservatorio di Parma, ma la sua fama è legata soprattutto all'alpinismo solitario, praticato a lungo sulla temuta parete est del Monte Rosa, sopra Macugnaga. Amico dello scrittore Dino Buzzati e dell'alpinista Guido Rey, tracciò negli anni Trenta e Quaranta diverse vie di grande impegno, tra cui la Cresta del Poeta, dedicata proprio a Rey, e il controverso Canalone della Solitudine, aperto nel 1948. Scomparve nel 1951 durante un ennesimo tentativo solitario di risolvere la difficile diretta alla Punta Zumstein, la cima più pericolosa della parete est. I suoi resti furono ritrovati solo nel 2007 da un escursionista e identificati definitivamente tramite analisi genetiche. Fu anche autore di due romanzi, «Blu Nord» e «Il silenzio ha le mani aperte». Una cappella votiva presso il rifugio Zamboni lo ricorda tuttora, a testimonianza di una figura che unì passione alpinistica, sensibilità artistica e un rapporto quasi mistico con la…
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