
Ettore Ciccotti
Nato a Potenza nel 1863 da famiglia liberale, Ettore Ciccotti fu storico, politologo e uomo politico. Laureatosi in giurisprudenza a Napoli, coltivò un duplice interesse per la storia antica e per i problemi sociali del Mezzogiorno, sostenuto anche dall'esempio del conterraneo Giustino Fortunato. Insegnò storia antica a Milano e successivamente a Pavia, sviluppando un approccio che leggeva le civiltà antiche attraverso i loro conflitti sociali ed economici, in dialogo con i moderni. Il suo impegno nel Partito Socialista e la vicinanza agli operai coinvolti nei moti di Milano del 1898 gli costarono il posto e lo costrinsero a un breve esilio in Svizzera. Tornato in Italia, pubblicò «Il tramonto della schiavitù nel mondo antico» e fu eletto alla Camera dei deputati nel 1900, sconvolgendo gli equilibri elettorali tradizionali di Napoli; perse tuttavia il seggio pochi anni dopo a causa delle manovre della camorra locale, che secondo Gaetano Salvemini avrebbero avuto l'avallo dello stesso Giolitti. Morì a Roma nel 1939.


