
Ettore Castiglioni
Nato nel 1908 a Ruffrè, in Val di Non, da una ricca famiglia milanese, Ettore Castiglioni si laureò in giurisprudenza ma dedicò la vita all'alpinismo, diventando uno dei più forti scalatori italiani del periodo tra le due guerre e aprendo oltre duecento nuove vie sull'intero arco alpino. Interessato più all'esplorazione dei gruppi montuosi che alla pura difficoltà tecnica, compì imprese memorabili con compagni come Celso Gilberti, Bruno Detassis e Vitale Bramani, tra cui la conquista della parete nord-ovest del Pizzo Badile nel 1937. Scrisse guide alpinistiche di riferimento per il Club Alpino Italiano dedicate a Dolomiti, Brenta e Alpi Carniche. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, mutò radicalmente il proprio impegno mettendo a frutto l'esperienza di montagna per accompagnare in Svizzera dissidenti politici ed ebrei perseguitati dalle leggi razziali, tra cui la famiglia Einaudi. Arrestato più volte al confine, morì assiderato nel marzo 1944 mentre tentava di rientrare in Italia attraverso il Passo del Forno, privato di scarpe ed equipaggiamento adeguato. Per il suo impegno…
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