
Ernesto Capocci
Nato nel 1798 a Picinisco, allora nel Regno di Napoli, Ernesto Capocci Belmonte si avvicinò all'astronomia grazie allo zio Federigo Zuccari, direttore dell'Osservatorio di Napoli, dove iniziò a lavorare nel 1815 sotto la guida di Giuseppe Piazzi. Si dedicò dapprima a osservazioni meteorologiche e allo studio delle comete, guadagnandosi riconoscimenti internazionali, e partecipò alla compilazione di un importante catalogo stellare osservando personalmente migliaia di stelle. Divenuto nel 1833 direttore dell'Osservatorio di Napoli, fu destituito nel 1850 per le sue idee liberali e antiborboniche, salvo essere reintegrato nel 1860 con l'arrivo di Garibaldi. Frequentò scienziati come François Arago e Alexander von Humboldt e favorì la nascita a Napoli del primo osservatorio vulcanologico al mondo. Coltivò anche interessi letterari e divulgativi, pubblicando opere di cosmografia dantesca e, nel 1857, il romanzo «Viaggio alla luna», considerato un precursore della fantascienza italiana e pubblicato otto anni prima del celebre romanzo lunare di Jules Verne. Morì a Napoli nel 1864 ed è…
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