
Enrico Morselli
Nato a Modena nel 1852 e rimasto orfano di padre in giovane età, Enrico Morselli studiò medicina all'Università di Modena, dove si avvicinò all'antropologia e alla craniologia sotto la guida di Paolo Gaddi. Fu poi assunto come medico nel manicomio di Reggio Emilia diretto da Carlo Livi, che lo indirizzò definitivamente verso la psichiatria e gli fece frequentare corsi di antropologia a Firenze accanto a figure come Paolo Mantegazza. Divenne uno dei protagonisti del rinnovamento della psichiatria italiana in senso positivista, contribuendo a fondare riviste scientifiche di rilievo. Nel 1879 vinse un concorso del Regio Istituto Lombardo con il saggio «Il suicidio», opera che gli valse fama internazionale e che avrebbe influenzato in modo determinante l'omonimo studio di Émile Durkheim del 1897. Ottenuta la prima cattedra italiana di clinica psichiatrica a Pavia, insegnò poi a Torino, dove diresse anche il locale manicomio, dedicandosi in seguito all'antropologia generale. Morì a Genova nel 1929, lasciando un'eredità scientifica fondata sull'incontro tra rigore empirico e riflessione…
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