
Enrico Caviglia
Nato nel 1862 a Finale Ligure da una famiglia agiata e numerosa, Enrico Caviglia crebbe con una coscienza politica che univa ideali socialisti e patriottici. Dopo la formazione all'Accademia militare di Torino, prestò servizio in Eritrea e prese parte alla sfortunata battaglia di Adua nel 1896, da cui uscì indenne ma critico verso la conduzione dei vertici militari. Trasferito in Estremo Oriente come addetto militare a Tokyo e Pechino nei primi anni del Novecento, seguì la guerra russo-giapponese e sviluppò un interesse duraturo per le civiltà asiatiche. Allo scoppio della prima guerra mondiale ottenne il grado di generale e comandò diverse unità sul Carso e in Trentino, distinguendosi per un giudizio spesso severo sulle scelte del comando supremo, di cui denunciò con amarezza il costo umano nei propri diari. Promosso generale di corpo d'armata, ottenne un'importante vittoria nella battaglia della Bainsizza nel 1917 e riuscì a mettere in salvo le proprie truppe durante la disfatta di Caporetto. Per le sue imprese belliche fu insignito del titolo di maresciallo d'Italia. Morì nella…

