
Emilio Bodrero
Nato a Roma nel 1874, Emilio Bodrero fu politico e storico della filosofia. Laureato in giurisprudenza e poi in lettere e filosofia, si dedicò allo studio del pensiero antico e pre-socratico, ottenendo cattedre universitarie a Messina e infine a Padova, dove insegnò per oltre vent'anni e fu anche rettore. Aderì giovane al movimento nazionalista sorto dopo la disfatta di Adua, collaborando a riviste di orientamento irredentista e antisocialista. Partito volontario nella Prima guerra mondiale, ne tornò decorato. Nel dopoguerra il suo impegno ideologico si trasformò in militanza politica diretta: fu tra i sostenitori della confluenza dei nazionalisti nel fascismo e pubblicò uno scritto che influenzò le scelte strategiche di Mussolini negli anni della formazione del regime. Divenuto deputato del Partito Nazionale Fascista, si occupò soprattutto di questioni scolastiche e universitarie e fu tra gli autori della legislazione contro la massoneria, ricoprendo anche la vicepresidenza della Camera. Morì a Roma nel 1949.


