
Emiliano Rinaldini
Nato a Brescia nel 1922 in una famiglia di profonda educazione cristiana, Emiliano Rinaldini, detto Emi, fu antifascista e partigiano italiano, eroe della Resistenza. Diplomatosi maestro nel 1940 all'Istituto Magistrale Gambara, insegnò a Salò, futura sede della Repubblica Sociale Italiana, e collaborò con riviste pedagogiche bresciane. Nel 1943 fu tra i promotori di un gruppo d'azione politica poi trasformato, per prudenza, in un'organizzazione caritativa. Dopo l'8 settembre si diede alla diffusione di stampa clandestina e al collegamento con i primi nuclei partigiani delle valli bresciane. Costretto ad arruolarsi nella RSI per sfuggire alla pena di morte prevista per i renitenti, fuggì il 20 aprile 1944 lasciando una lettera ai familiari e si unì ai ribelli della «Brigata Perlasca» come Commissario Politico delle formazioni di «Giustizia e Libertà» in Val Pellice e Val Germanasca. Oltre alla lotta armata, si dedicò all'organizzazione delle comunità montane e alla diffusione dello scautismo. Morì il 10 febbraio 1945 a Pertica Alta, nel corso dei durissimi rastrellamenti…
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