
Emanuele Artom
Nato ad Aosta nel 1915 in una colta famiglia ebraica torinese, Emanuele Artom fu storico e partigiano italiano, tra le figure più significative della Resistenza piemontese. Allievo al Liceo Massimo d'Azeglio di Augusto Monti, si laureò in lettere a Torino nel 1937 con una tesi sul tramonto degli Asmonei. Organizzò con il fratello Ennio un circolo culturale ebraico frequentato, tra gli altri, da Primo Levi, spazio di riflessione sull'identità ebraica di fronte alla persecuzione razziale. Aderito nel 1943 al Partito d'Azione, dopo l'armistizio dell'8 settembre entrò nelle formazioni partigiane «Giustizia e Libertà» in Val Pellice e Val Germanasca con il nome di copertura Eugenio Ansaldi, ricoprendo il ruolo di Commissario Politico. Catturato dalle SS italiane il 25 marzo 1944 durante un rastrellamento, fu riconosciuto come ebreo e commissario politico, torturato ed esibito pubblicamente come trofeo di guerra. Morì il 7 aprile 1944 nelle carceri Nuove di Torino a seguito delle sevizie subite, senza che il suo corpo venisse mai ritrovato. Il suo diario, pubblicato parzialmente nel 1954…
1 libro

