
Domenico Zavattero
Nato a Sanremo il 29 luglio 1875, compì gli studi elementari e iniziò presto a lavorare, formandosi da autodidatta una vasta cultura. Trasferitosi a Torino, lavorò come commesso presso un libraio e aderì al socialismo; a diciannove anni emigrò in Turchia come terrazziere nelle costruzioni ferroviarie, per poi rientrare in Italia nel 1897 e avvicinarsi definitivamente alle posizioni anarchiche, dando inizio a una lunga serie di arresti e a un'intensa attività pubblicistica, con la fondazione di decine di periodici e la pubblicazione di numerosi opuscoli. Espulso dalla Svizzera nel 1898, fu tra i fondatori a Neuchâtel del periodico «L'Agitatore» insieme ad altri esuli, e ne subì una nuova espulsione dopo che il giornale espresse posizioni favorevoli all'attentato contro l'imperatrice Elisabetta d'Austria. Tra continui spostamenti fra Francia, Inghilterra e Svizzera, giunse infine a rivedere le proprie posizioni più radicali, sostenendo nel 1900 la necessità di un'organizzazione strutturata delle forze anarchiche in partito.

