
Domenico Maria Manni
Domenico Maria Manni nacque a Firenze nel 1690, figlio di un tipografo, e fu filologo, editore, storico ed erudito tra i più prolifici del Settecento italiano. Lavorò dapprima nella tipografia paterna, dove uscì la quarta edizione del Vocabolario della Crusca, di cui curò anche un compendio in cinque volumi. Dopo la morte del padre si dedicò interamente agli studi letterari, diventando accademico della Crusca e direttore della biblioteca Strozzi di Firenze. Appassionato cultore della lingua toscana trecentesca, produsse un numero imponente di opere erudite e filologiche, non sempre esenti da errori, come la nota attribuzione dell'invenzione degli occhiali a un fantomatico Salvino degli Armati. Tra i suoi lavori più importanti figurano la «Cronica di Firenze» di Donato Velluti da lui curata, l'«Istoria del Decamerone di Giovanni Boccaccio» e le monumentali «Osservazioni istoriche sopra i sigilli antichi de' secoli bassi», pubblicate in trentasette volumi. Visse una vita lunghissima dedicata interamente alla ricerca erudita e alla riscoperta delle memorie locali toscane. Morì a…

