
Dina Ferri
Nata nel 1908 ad Anqua di Radicondoli da una famiglia di poveri contadini, Dina Ferri fu una poetessa italiana la cui breve vita restò segnata dalla povertà e dalla malattia. Mandata fin da piccola a pascolare il gregge, poté frequentare solo saltuariamente la scuola elementare, finché un incidente con un trinciafieno, che le costò tre dita della mano destra, spinse i genitori a farla tornare a studiare. Percorreva a piedi dieci chilometri al giorno per raggiungere l'aula. Notato il suo talento, un ispettore scolastico convinse la famiglia a iscriverla all'Istituto Magistrale di Siena, dove proseguì gli studi tra doveri collegiali e periodi di aiuto ai genitori nella cura del gregge. Le sue poesie, portate all'attenzione pubblica dal critico Aldo Lusini, ottennero rapida notorietà senza distoglierla dagli studi. Una grave influenza nell'inverno tra il 1929 e il 1930 ne minò definitivamente la salute: morì a soli 22 anni nel giugno 1930 all'ospedale di Siena. I suoi versi, raccolti nel taccuino intitolato «Quaderno del nulla», furono pubblicati postumi nel 1931 dall'editore Treves e…
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