
Diego Angeli
Nato a Firenze nel 1869 da nobile famiglia lucchese, figlio del critico d'arte Maurizio Angeli, Diego Angeli si trasferì a Roma con la famiglia nel 1880. Collaborò con numerosi quotidiani e riviste, tra cui «Capitan Fracassa», «Il Marzocco» e «Il Messaggero», firmando spesso con gli pseudonimi Diego de Miranda e Dieli, e fu amico di Carducci, D'Annunzio, Matilde Serao e Antonio Fogazzaro. Fu corrispondente di guerra dal fronte francese durante la Prima guerra mondiale, con servizi che contribuirono a orientare l'opinione pubblica italiana verso l'intervento a fianco dell'Intesa, e tenne per anni la rubrica «Lettere da Parigi» sul «Giornale d'Italia». Dopo la morte del conte Giuseppe Primoli, che lasciò alla città di Roma la propria collezione di documenti napoleonici, fu incaricato di aprire il Museo napoleonico e di catalogarne gli oggetti. Giornalista, scrittore e critico d'arte, tradusse l'intera opera di Shakespeare in quaranta volumi e scrisse poesie, romanzi come «L'orda d'oro» e saggi come «Roma sentimentale» e «Le chiese di Roma». Morì a Roma nel 1937.




