
David Levi
Nato a Chieri nel 1816 in una famiglia ebraica agiata, David Levi fu poeta, patriota e politico italiano, cugino di Cesare Lombroso. Formatosi tra le università di Parma, Pisa e Siena, entrò in contatto durante gli studi con ambienti sansimoniani e massonici. Dal 1841 visse un lungo esilio volontario tra Ginevra, Lione, Parigi e Londra, dove incontrò Mazzini e si avvicinò al pensiero socialista utopico; in questi anni compose versi dedicati ai fratelli Bandiera. Dopo il 1847 il suo pensiero politico virò verso posizioni patriottiche e liberaldemocratiche, portandolo ad accettare la dinastia sabauda pur restando attento alla questione sociale. Nel 1859 divenne segretario del Grande Oriente Italiano, la massoneria torinese, promuovendo un programma di riforme progressiste. Fu deputato in più legislature tra il 1860 e il 1880, distinguendosi come difensore dei diritti delle minoranze religiose contro le ingerenze della Chiesa cattolica. Tra le sue opere principali figurano il dramma «Il profeta» e scritti storico-politici come «Ausonia, Vita d'Azione». Morì a Torino nel 1898, lasciando…
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