
Corrado Zoli
Nato a Palermo nel 1877, Corrado Zoli fu giornalista, esploratore e diplomatico, corrispondente per testate come «La Stampa» e «Il Secolo» e protagonista di spedizioni nel Fezzan e nel Sahara, documentate anche dal fotografo di guerra francese Gaston Chérau durante il conflitto italo-libico. Vicino a Gabriele D'Annunzio nell'impresa di Fiume dal 1919, fu sottosegretario agli esteri della Reggenza italiana del Carnaro, per poi ricoprire incarichi coloniali di rilievo come alto commissario dell'Oltregiuba, annesso alla Somalia italiana, tra il 1924 e il 1926, e della Colonia eritrea tra il 1928 e il 1930. Dal 1933 al 1944 presiedette la Società geografica italiana e raccontò per la «Nuova Antologia» le vicende della guerra d'Etiopia. Autore prolifico di opere di storia militare e resoconti di viaggio, tra cui «La conquista del Fezzan», «La battaglia di Adua» e «La conquista dell'Impero», morì a Roma nel 1951.
1 libro

