
Cesare Enrico Aroldi
Nato a Viadana, in provincia di Mantova, il 20 agosto 1875, aderì presto alla massoneria, di cui divenne gran maestro di una loggia milanese già nel 1904. Collaborò con la casa editrice Sonzogno, curando la biblioteca di cultura popolare e diversi testi, tra cui opere di Vittorio Alfieri, Gian Domenico Romagnosi e la traduzione della «Politica» di Aristotele; tradusse inoltre la «Vita di Lord Byron» di Castelar, le «Lettere provinciali» di Pascal e le «Notti bianche» di Dostoevskij. Nel 1914 fondò a Milano la casa editrice Athena, muovendosi in un circuito di conoscenze legato ad Arcangelo Ghisleri, da cui derivarono anche scelte editoriali come la collaborazione di Clemente Rebora. Avrebbe voluto pubblicare le traduzioni di Nietzsche, ma non vi riuscì: le opere del filosofo furono affidate ad altra casa editrice. Collaborò infine con la rivista «Varietas», scrivendo articoli di argomento religioso e filosofico-sociale.




