
Cennino Cennini
Cennino di Andrea Cennini nacque a Colle di Val d'Elsa nella seconda metà del Trecento e fu pittore, allievo per una dozzina d'anni di Agnolo Gaddi, erede a sua volta della tradizione giottesca attraverso il padre Taddeo. Le sue opere pittoriche non sono giunte fino a noi con certezza, e le poche notizie biografiche derivano dal suo stesso trattato e dalla biografia che Giorgio Vasari dedicò ad Agnolo Gaddi; risulta attivo a Padova sul finire del secolo, dove compose, agli inizi del Quattrocento, il «Libro dell'arte». Si tratta del primo trattato organico sulla pratica artistica, che raccoglie informazioni su pigmenti, pennelli e tecniche della pittura, dell'affresco e della miniatura, insieme a consigli pratici e riflessioni sui canoni proporzionali. L'opera è considerata un documento fondamentale di passaggio tra la cultura artistica medievale e quella rinascimentale, e nel testo l'autore rivendica di essere l'ultimo erede della tradizione giottesca trasmessa attraverso Taddeo e Agnolo Gaddi.
1 libro

