
Carlo Bini
Carlo Bini nacque a Livorno nel 1806 e morì a Carrara nel 1842. Costretto ad abbandonare gli studi per problemi economici, lavorò come commerciante di grani accanto al padre, coltivando da autodidatta i propri interessi letterari. Insieme all'amico Francesco Domenico Guerrazzi fondò e diresse il giornale L'indicatore livornese, esperienza che nel 1833 gli costò l'arresto per i legami con Giuseppe Mazzini e la Giovine Italia. Fu proprio durante la detenzione nel carcere di Portoferraio che scrisse le sue opere più note, il dialogo Il Forte della Stella e soprattutto il Manoscritto di un prigioniero, testo memorialistico che unisce romanzo, autobiografia e riflessione politica in una denuncia delle ingiustizie sociali, particolarmente audace per l'epoca nella rivendicazione dei diritti dei più poveri. Scrisse anche le Lettere all'Adele, dedicate all'amata Adele Perfetti, la cui morte prematura nel 1838 lo segnò profondamente. Morì quattro anni dopo per un attacco apoplettico. Se Guerrazzi ne criticò duramente la debolezza sentimentale dopo la sua scomparsa, fu Mazzini a riabilitarne…
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