
Camilla Bisi
Nata a Roma nel 1893, ultima di quattro figli dello scultore e pittore Emilio Bisi e della letterata e pedagogista Sofia Albini, crebbe in un ambiente familiare intriso di impegno artistico e giornalistico: i fratelli si distinsero come alpini nella Grande Guerra e come autori per ragazzi, la sorella Antonietta divenne pittrice. Studiò al liceo cantonale di Lugano, esperienza poi rievocata nel romanzo «Il romanzo del liceo», per poi trasferirsi a Genova a studiare giurisprudenza; qui si stabilì definitivamente, lavorando come giornalista per il quotidiano socialista «Il Lavoro» negli anni Trenta. Fondò la casa editrice «Ragazze», con cui diresse l'omonima rivista quindicinale dedicata all'educazione e alla cultura femminile, e in seguito il periodico «Lo Specchio», sotto l'egida del partito liberale. Collaborò inoltre con la radio svizzera italiana e con la rivista ligure «Il raccoglitore ligure», dedicandosi con continuità ai temi della condizione e della cultura delle donne.



